Provincia Teutonica. Quando l’America tornò in Europa

Copertina della pagina sulla Provincia Teutonica dei Missionari del Preziosissimo Sangue

Il ramo nato con Brunner ritrovò la terra dalla quale era partito

La storia potrebbe sembrare già raccontata. Francesco Salesio Brunner era svizzero, aveva portato la Congregazione nell’Europa di lingua tedesca e nel 1843 era partito con i suoi compagni verso gli Stati Uniti. Da quel viaggio era nata la grande esperienza americana dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Eppure la strada non rimase a senso unico.

Molti anni dopo, furono proprio i Missionari cresciuti in America a contribuire al ritorno stabile della Congregazione nell’Europa germanofona. Un europeo aveva attraversato l’Atlantico per portare il carisma in America; l’America, divenuta ormai capace di generare uomini e opere proprie, avrebbe aiutato quel carisma a mettere nuovamente radici nella terra dalla quale Brunner era partito.

Una Provincia nata da un viaggio di ritorno

La presenza che avrebbe dato origine alla Provincia Teutonica cominciò a prendere forma alla fine dell’Ottocento. Nel 1905 padre Gregory Jussel, appartenente alla Provincia Americana, fu inviato a Schellenberg, nel Liechtenstein. Sarebbe poi diventato il primo Direttore Provinciale della nuova Provincia.

Schellenberg non era un nome nuovo nella memoria della Congregazione. Brunner vi aveva già lavorato negli ultimi anni della propria vita e proprio lì aveva cercato di creare un punto di appoggio per le vocazioni destinate alle missioni americane. La storia tornava dunque su un sentiero già percorso, con una differenza decisiva: ora non si trattava più soltanto di sostenere l’America dall’Europa. Cominciava a nascere una realtà europea capace di vivere con consistenza propria.

Il 2 luglio 1922 venne eretta ufficialmente la Provincia Teutonica, con l’aiuto e il sostegno della Provincia Americana. Nel 2022 i Missionari ne hanno celebrato il centenario ricordando proprio questo legame originario.

L’America restituiva uomini all’Europa

Il passaggio mostra quanto presto la geografia della Congregazione fosse diventata più complessa di una semplice carta delle fondazioni. La presenza americana non era ormai una dipendenza europea. Aveva vocazioni, case, formazione e una propria esperienza ecclesiale. Proprio quella maturità le permetteva di sostenere una nuova fondazione nel vecchio continente.

La Provincia Teutonica nacque così dentro una sorta di restituzione. L’Europa aveva dato Brunner all’America; l’America restituiva all’Europa uomini capaci di continuare la sua intuizione.

Nelle terre di lingua tedesca i Missionari svilupparono la predicazione, l’insegnamento e l’accompagnamento spirituale. La Provincia venne progressivamente a comprendere presenze in Germania, Austria, Liechtenstein e Svizzera.

Dalla Germania al Xingu

La Provincia Teutonica non rimase a lungo racchiusa nell’Europa centrale. Nel 1929, appena sette anni dopo la sua erezione, inviò i primi Missionari in Brasile. Abbiamo già raccontato quella partenza nella pagina dedicata allo Xingu: Markus Schawalder e Johann Rinderer lasciarono Le Havre il 22 ottobre e raggiunsero l’Amazzonia, dove la missione avrebbe assunto una forma completamente diversa da quella europea.

La relazione fra la Provincia Teutonica e il Brasile sarebbe durata per generazioni. Tre suoi Missionari sarebbero diventati vescovi in Brasile. Fra loro Erwin Kräutler, austriaco, avrebbe acquisito una notorietà molto più ampia della stessa Congregazione per il lungo impegno accanto alle popolazioni indigene e per la difesa dell’Amazzonia.

Una Provincia che continuava ad aprire strade

Il Brasile non fu l’unica direzione. Missionari provenienti dall’area germanofona contribuirono anche agli inizi delle presenze che sarebbero cresciute in Polonia e successivamente in Croazia. La stessa Provincia Teutonica, celebrando il proprio centenario, ricordava espressamente questi legami.

Il paradosso di Schellenberg

Schellenberg permette quasi di vedere l’intera storia in un solo luogo. Brunner vi aveva trascorso gli ultimi anni e vi aveva pensato una casa capace di sostenere le vocazioni destinate all’America. Decenni più tardi un Missionario della Provincia Americana, Gregory Jussel, vi tornava per sostenere una presenza europea. Nel 1922 quella strada avrebbe condotto alla Provincia Teutonica.

Il luogo che doveva mandare uomini verso l’America divenne così uno dei luoghi attraverso i quali l’America restituiva uomini all’Europa. È difficile trovare un’immagine migliore per spiegare che cosa accade a un carisma quando smette di appartenere geograficamente al luogo nel quale è nato.

Cento anni dopo

Nel luglio 2022 la Provincia Teutonica ha celebrato il centenario della propria erezione con incontri a Baumgärtle, in Germania, e a Schellenberg, nel Liechtenstein. Alla celebrazione di Schellenberg presiedeva il vescovo emerito Erwin Kräutler, quasi a rendere visibile il legame fra Europa e missione brasiliana.

Il significato storico della Provincia supera le sue dimensioni numeriche attuali. Essa dimostra che l’espansione della Congregazione non è stata semplicemente un movimento dal centro verso la periferia. A volte la periferia è diventata centro e ha generato a propria volta nuove partenze.

Brunner era partito dall’Europa verso l’America. Settant’anni dopo, l’America contribuiva a far rinascere una Provincia nella terra di Brunner. Da quella Provincia altri uomini partirono verso il Brasile e verso l’Europa orientale. La strada, ormai, non aveva più un solo punto di partenza.


Fonti e collegamenti

CPPS Newsletter, luglio-agosto 2022, numero dedicato anche al centenario della Provincia Teutonica.

Missionaries of the Precious Blood, sito internazionale della Congregazione.