
Ci sono case che attraversano i secoli portando impressi nei muri i segni delle generazioni che le hanno abitate. San Felice è una di queste. Dal 1815, quando san Gaspare del Bufalo vi raccolse i primi compagni della nascente Congregazione, l’antica abbazia è stata affidata alla cura di missionari diversi, ciascuno chiamato ad assumere la responsabilità della comunità nel proprio tempo. I loro nomi, letti uno dopo l’altro, raccontano una storia che ha conosciuto anni di fervore, cambiamenti profondi e anche una lunga interruzione.
Non tutti i superiori hanno lasciato la medesima traccia nelle cronache. Alcuni accompagnarono gli inizi dell’Istituto accanto al Fondatore; altri custodirono la casa negli anni difficili che precedettero la soppressione. Nel Novecento ci furono quanti prepararono la riapertura, quanti guidarono il Probandato e quanti, dopo la partenza degli ultimi ragazzi, cercarono nuove forme di presenza missionaria. Questa successione appartiene alla memoria della Casa Madre e aiuta a riconoscere le persone attraverso le quali la sua vita è continuata.
I primi superiori. Dalle origini alla soppressione (1815–1862)
Il primo superiore fu don Gaetano Bonanni, al quale san Gaspare affidò il governo della comunità nascente. Nei decenni successivi San Felice divenne una casa di vita comune, preparazione e ministero apostolico. Nelle fonti di quel tempo il responsabile della casa è indicato talvolta come «presidente»: è il linguaggio dell’organizzazione originaria dell’Istituto, che conserviamo nella memoria storica pur adottando qui, per l’intera successione, il titolo di superiore.

1815–1818 · Don Gaetano Bonanni
Nascita: Roma, 16 giugno 1766
Morte: Norcia, 17 agosto 1848
Sepoltura: ai Crociferi. Nell’Abbazia di San Felice sono custodite le exuviae

1819–1820 · Don Biagio Valentini
Nascita: Porto Recanati, 22 luglio 1792
Morte: Roma, 23 novembre 1847
Sepoltura: Roma, San Salvatore in Campo

1821 · Don Innocenzo Saverio Betti
Nascita: San Ginesio, 26 dicembre 1781
Morte: Benevento, 20 febbraio 1850

1822 · Don Luigi Achille
Nascita: Civita Castellana, 8 aprile 1796
Morte: Albano Laziale, 13 aprile 1825
Sepoltura: Albano Laziale, Santuario di San Gaspare

1825–1827 · Don Biagio Valentini
Nascita: Porto Recanati, 22 luglio 1792
Morte: Roma, 23 novembre 1847
Sepoltura: Roma, San Salvatore in Campo

1830 · Don Giovanni Chiodi
Nascita: Dolignano, 24 gennaio 1800
Morte: Veroli, 31 dicembre 1865

1830–1832 · Beato don Giovanni Merlini
Nascita: Spoleto, 28 agosto 1795
Morte: Roma, 12 gennaio 1873
Sepoltura: Roma, Santa Maria in Trivio

1832–1833 · Don Giovanni Battista Pedini
Nascita: Monte Maggio (data non indicata)
Morte: Trivio, 24 novembre 1856

1834–1836 · Don Beniamino Romani
Nascita: Cappadocia, 3 maggio 1800
Morte: Roma, 12 marzo 1874

1836–1837 · Don Pietro Maria De Victoriis
Nascita: Bacucco (Arsita), 14 maggio 1797
Morte: Giano, 14 febbraio 1837
Sepoltura: San Felice di Giano

1837–1862 · Don Camillo Rossi
Nascita: Acquaviva Picena, 22 novembre 1794
Morte: Acquaviva Picena, 29 giugno 1878
L’ultimo superiore di questa prima stagione fu don Camillo Rossi. Era già alla guida della casa quando, nel 1854, l’arcivescovo di Spoleto Giovanni Battista Arnaldi sollecitò l’ampliamento del santuario della Madonna del Fosco. Rossi sostenne quel progetto e vi collaborò con il beato Giovanni Merlini. Nel 1862, al momento della requisizione del convento, protestò contro l’espulsione dei missionari e venne arrestato. Con lui si chiudeva la prima lunga stagione della presenza della Congregazione a San Felice.
Il ritorno dei Missionari e gli anni del Probandato (1937–1971)
La sera del 27 dicembre 1937 San Felice tornò ad accogliere stabilmente i Missionari del Preziosissimo Sangue. Una processione accompagnò la nuova comunità nell’abbazia restituita alla sua vocazione: la guidava don Vincenzo D’Alessandro, primo superiore dopo la riapertura. Negli anni successivi la casa fu nuovamente abitata e lentamente riordinata, fino ad accogliere, nel 1954, il Probandato della Provincia Italiana.
Quella stagione cambiò il ritmo della vita quotidiana. Ai ministeri nelle parrocchie vicine si aggiunsero la formazione dei giovani, lo studio, il lavoro e la preghiera comune. Il superiore della casa e il maestro del Probandato ebbero inizialmente responsabilità distinte: don Lorenzo Egidio guidava la comunità mentre don Giuseppe La Favia seguiva la formazione; più tardi La Favia assunse il superiorato e don Adriano Iacovacci divenne maestro. Dal 1961 lo stesso don Adriano riunì i due incarichi.

1937–1946 · Don Vincenzo D’Alessandro
Nascita: Putignano, 8 ottobre 1899
Morte: Roma, 17 dicembre 1951

1946–1949 · Don Vinicio Catena
Nascita: Vallecorsa, 5 novembre 1915
Morte: San Felice di Giano, 30 luglio 1986
Sepoltura: Vallecorsa

1949–1953 · Don Enrico Morganti
Nascita: Arrecifes, 29 luglio 1914
Morte: Albano Laziale, 24 marzo 2005
Sepoltura: Albano Laziale

1953–1958 · Don Lorenzo Egidio

1958–1961 · Don Giuseppe La Favia
Nascita: Gavignano, 15 novembre 1926
Morte: Albano Laziale, 12 aprile 2014
Sepoltura: Gavignano

1961–1971 · Don Adriano Iacovacci
Nascita: Vallecorsa, 21 agosto 1928
Morte: Firenze, 28 febbraio 2003
Sepoltura: Vallecorsa
Una nuova stagione per la Casa Madre (1971–oggi)
Nell’ottobre 1971 la conclusione del Collegio vocazionale aprì una fase nuova. A don Adriano Iacovacci succedette don Vincenzo Lupo, con il compito di accompagnare la trasformazione di San Felice in una casa aperta agli esercizi spirituali, all’accoglienza e agli incontri di formazione. Cambiavano i destinatari e le esigenze concrete della comunità, mentre l’abbazia continuava a essere un luogo significativo per i Missionari e per la gente del territorio.
Negli anni seguenti alcuni superiori furono richiamati a San Felice in periodi diversi. Don Giulio Martelli ne resse la comunità per tre mandati distinti, fino alla morte nel 2014; don Romano Altobelli e don Luciano Nobili vi tornarono una seconda volta. La successione conserva così anche la memoria di confratelli che hanno legato a questa casa una parte rilevante del proprio ministero.

1971–1972 · Don Vincenzo Lupo
Nascita: San Giuliano del Sannio, 9 aprile 1921
Morte: Albano Laziale, 22 novembre 2005
Sepoltura: San Giuliano del Sannio

1972–1975 · Don Giulio Martelli
Nascita: Sonnino, 6 dicembre 1931
Morte: Spoleto, 23 aprile 2014
Sepoltura: Sonnino

1975–1978 · Don Enzo Zoino

1978–1988 · Don Romano Altobelli
Nascita: Sonnino, 1 luglio 1932
Morte: Albano Laziale, 18 maggio 2022
Sepoltura: Albano Laziale

1988–1992 · Don Giulio Martelli
Nascita: Sonnino, 6 dicembre 1931
Morte: Spoleto, 23 aprile 2014
Sepoltura: Sonnino

1992–1997 · Don Romano Altobelli
Nascita: Sonnino, 1 luglio 1932
Morte: Albano Laziale, 18 maggio 2022
Sepoltura: Albano Laziale

1997–2002 · Don Giuseppe De Sario

2002–2008 · Don Luciano Nobili

2008–2014 · Don Giulio Martelli
Nascita: Sonnino, 6 dicembre 1931
Morte: Spoleto, 23 aprile 2014
Sepoltura: Sonnino

2014–2017 · Don Altin Shabani

2017–2021 · Don Luciano Nobili

2021–2023 · Don Francesco Bartoloni

2023 · Don Roberto Turco

2024–oggi · Don Mario Proietti
Dopo il breve mandato di don Roberto Turco, tra il 2023 e il 2024 la comunità proseguì la propria vita senza un superiore formalmente nominato. Dal settembre 2024 la direzione è affidata a don Mario Proietti.
Una storia che continua
I dati biografici sono tratti dal Necrologio della Provincia Italiana C.PP.S.; nell’Abbazia di San Felice si custodiscono le exuviae di mons. Gaetano Bonanni, sepolto ai Crociferi. Rileggere questa successione significa riconoscere che la Casa Madre non appartiene a una sola generazione. San Felice ha visto arrivare e partire missionari, ha cambiato più volte destinazione e ha attraversato stagioni nelle quali sembrava difficile comprendere quale dovesse essere il suo futuro. La responsabilità ricevuta da ciascun superiore si colloca dentro questa storia più grande, iniziata con san Gaspare e affidata oggi a chi continua ad abitare e custodire la casa delle origini.
Per approfondire le vicende dei primi superiori si può visitare Governare San Felice al tempo di san Gaspare. La vita del collegio è raccontata nella sezione Il Probandato di San Felice.