Dal Cile a San Felice, tornando alla sorgente

Dal Cile a San Felice: gli studenti del Saint Gaspar College di Santiago del Cile alla Casa Madre dei Missionari del Preziosissimo Sangue.

Dal Cile a San Felice, tornando alla sorgente

Gli studenti del Saint Gaspar College di Santiago del Cile alla Casa Madre dei Missionari del Preziosissimo Sangue


Nel pomeriggio del 22 settembre 2026 l’Abbazia di San Felice ha accolto un gruppo di studenti del Saint Gaspar College di Santiago del Cile, accompagnati dai loro professori e da alcuni genitori. In questo periodo la Casa Madre dei Missionari del Preziosissimo Sangue è chiusa ai visitatori per i lavori di restauro. Per loro, oggi, le porte si sono aperte.

Non era una normale visita turistica. I ragazzi stanno compiendo un pellegrinaggio sulle orme di san Gaspare del Bufalo e, dopo Roma e Sonnino, il loro cammino li ha condotti fino a Giano dell’Umbria, nella prima Casa di Missione della Congregazione fondata il 15 agosto 1815. Sono arrivati così nel luogo dal quale ebbe inizio una storia che, attraversando generazioni e oceani, avrebbe raggiunto anche il Cile.

La circostanza ha assunto un significato particolare proprio a causa della situazione attuale dell’Abbazia. San Felice è oggi un cantiere. La comunità missionaria vive temporaneamente a Lutriano e la chiesa, il chiostro, la cripta e gli ambienti della Casa non sono normalmente accessibili. Accogliere questi giovani è sembrato però quasi un dovere di famiglia: venivano da lontano per conoscere la sorgente di un carisma che continua a dare forma alla loro esperienza educativa.

Una scuola nata dal carisma di san Gaspare

Il Saint Gaspar College appartiene alla storia della presenza dei Missionari del Preziosissimo Sangue in Cile. La scuola aprì il 17 marzo 1954 negli ambienti della parrocchia di Santo Domingo de Guzmán, a Ñuñoa, con appena sedici alunni. Il nome scelto fu legato direttamente alla canonizzazione di Gaspare del Bufalo, celebrata da Pio XII pochi mesi dopo, il 12 giugno dello stesso anno. Oggi il collegio conta più di ottocento studenti ed è guidato da padre Antonio Baus Bo, Missionario del Preziosissimo Sangue ed ex alunno della stessa scuola.

Il progetto educativo del collegio definisce il Saint Gaspar una «Comunidad Educativa Misionera» e riconosce esplicitamente tra le proprie radici la spiritualità del Preziosissimo Sangue, il carisma missionario di san Gaspare e il Vincolo della Carità. La dimensione missionaria non rimane affidata soltanto allo studio. La scuola propone ritiri, percorsi di formazione e vere esperienze di missione, tra le quali quella vissuta a Icalma, nella regione cilena dell’Araucanía. Per questi ragazzi, dunque, seguire in Italia i luoghi di san Gaspare significa incontrare una parte della propria storia.

Oggi quel percorso ha compiuto quasi il movimento inverso rispetto a quello dei Missionari che partirono per terre lontane. Dal Cile sono tornati verso Roma, poi verso Sonnino e infine verso San Felice. Qui, il 15 agosto 1815, Gaspare del Bufalo e i primi compagni diedero forma concreta alla nuova Casa di Missione. Nessuno di loro avrebbe potuto immaginare che, più di due secoli dopo, giovani provenienti da Santiago del Cile sarebbero giunti in questo luogo portando sulle loro felpe il nome di san Gaspare.

È forse questa l’immagine più bella della visita di oggi. Le case religiose possono diventare facilmente luoghi nei quali si conserva una memoria. La memoria cristiana, quando rimane viva, genera incontri che nessun archivio potrebbe raccontare in anticipo. Il Saint Gaspar College esiste perché alcuni Missionari hanno ricevuto un carisma, lo hanno portato con sé e lo hanno consegnato a una comunità educativa. Oggi una parte di quella comunità è tornata nella Casa Madre.

Per chi custodisce San Felice in questo tempo di restauro, la presenza di questi giovani ha avuto anche il valore di un piccolo segno. I lavori in corso servono a conservare muri antichi e ambienti che hanno attraversato molte stagioni della Congregazione. La visita di oggi ricorda perché valga la pena custodirli: la Casa Madre continua a parlare a persone che vivono a migliaia di chilometri dall’Umbria e che riconoscono qui una parte della propria origine spirituale.

Quando i ragazzi torneranno a Santiago potranno raccontare di essere entrati nella prima Casa dei Missionari del Preziosissimo Sangue in un momento nel quale essa era chiusa al pubblico. Per alcune ore San Felice ha riaperto le proprie porte per loro. Forse è stato il modo più semplice per dire che la Casa Madre, anche durante il silenzio imposto dal cantiere, continua a riconoscere i propri figli quando tornano alla sorgente.

Il 15 agosto 1815 da San Felice cominciò una storia missionaria. Il 22 settembre 2026, da Santiago del Cile, alcuni giovani sono tornati fino a questa porta. Era giusto aprirla.

Studenti, docenti e accompagnatori del Saint Gaspar College di Santiago del Cile davanti al monumento a san Gaspare presso l’Abbazia di San Felice.

Per i nostri amici cileni: segue la versione spagnola dell’articolo.

Desde Chile hasta San Felice, volviendo a la fuente

En la tarde del 22 de septiembre de 2026, la Abadía de San Felice recibió a un grupo de estudiantes del Saint Gaspar College de Santiago de Chile, acompañados por sus profesores y algunos padres. En este período, la Casa Madre de los Misioneros de la Preciosa Sangre está cerrada a los visitantes debido a las obras de restauración. Hoy, para ellos, sus puertas se abrieron.

No se trataba de una visita turística común. Los jóvenes están realizando una peregrinación siguiendo las huellas de san Gaspar del Búfalo y, después de Roma y Sonnino, su camino los llevó hasta Giano dell’Umbria, a la primera Casa de Misión de la Congregación fundada el 15 de agosto de 1815. Llegaron así al lugar desde donde comenzó una historia que, atravesando generaciones y océanos, alcanzaría también a Chile.

La visita adquirió un significado especial precisamente por la situación actual de la Abadía. San Felice es hoy un lugar en restauración. La comunidad misionera vive temporalmente en Lutriano y la iglesia, el claustro, la cripta y los espacios de la Casa no están normalmente abiertos. Recibir a estos jóvenes pareció, sin embargo, casi un deber de familia: venían desde muy lejos para conocer la fuente de un carisma que sigue dando forma a su experiencia educativa.

El Saint Gaspar College pertenece a la historia de la presencia de los Misioneros de la Preciosa Sangre en Chile. El colegio abrió sus puertas el 17 de marzo de 1954 en dependencias de la parroquia Santo Domingo de Guzmán, en Ñuñoa, con solo dieciséis alumnos. Su nombre quedó directamente ligado a la canonización de Gaspar del Búfalo, celebrada por Pío XII pocos meses después, el 12 de junio de ese mismo año. Hoy el colegio cuenta con más de ochocientos estudiantes y es dirigido por el padre Antonio Baus Bo, Misionero de la Preciosa Sangre y antiguo alumno de la misma institución.

El proyecto educativo del colegio define al Saint Gaspar como una «Comunidad Educativa Misionera» y reconoce expresamente entre sus raíces la Espiritualidad de la Preciosa Sangre, el carisma misionero de san Gaspar y el Vínculo de la Caridad. La dimensión misionera no queda reducida al estudio. El colegio propone retiros, procesos de formación y experiencias concretas de misión, entre ellas la realizada en Icalma, en la región de la Araucanía. Para estos jóvenes, seguir en Italia los lugares de san Gaspar significa, por tanto, encontrarse con una parte de su propia historia.

Hoy ese camino realizó casi el movimiento inverso al de los Misioneros que partieron hacia tierras lejanas. Desde Chile volvieron hacia Roma, luego hacia Sonnino y finalmente hacia San Felice. Aquí, el 15 de agosto de 1815, Gaspar del Búfalo y sus primeros compañeros dieron forma concreta a la nueva Casa de Misión. Ninguno de ellos habría podido imaginar que, más de dos siglos después, jóvenes llegados desde Santiago de Chile alcanzarían este lugar llevando consigo el nombre de san Gaspar.

Quizá ésta sea la imagen más hermosa de la visita de hoy. Las casas religiosas pueden convertirse fácilmente en lugares donde se conserva la memoria. Cuando la memoria cristiana permanece viva, genera encuentros que ningún archivo podría anticipar. El Saint Gaspar College existe porque algunos Misioneros recibieron un carisma, lo llevaron consigo y lo confiaron a una comunidad educativa. Hoy una parte de esa comunidad regresó a la Casa Madre.

Para quienes custodian San Felice durante este tiempo de restauración, la presencia de estos jóvenes ha tenido también el valor de un pequeño signo. Las obras sirven para conservar muros antiguos y espacios que han atravesado muchas etapas de la Congregación. La visita de hoy recuerda por qué vale la pena conservarlos: la Casa Madre sigue hablando a personas que viven a miles de kilómetros de Umbría y que reconocen aquí una parte de su origen espiritual.

Cuando los jóvenes regresen a Santiago podrán contar que entraron en la primera Casa de los Misioneros de la Preciosa Sangre en un momento en que estaba cerrada al público. Durante unas horas San Felice volvió a abrir sus puertas para ellos. Quizá fue la manera más sencilla de decir que la Casa Madre, incluso durante el silencio impuesto por las obras, sigue reconociendo a sus hijos cuando vuelven a la fuente.

El 15 de agosto de 1815 comenzó desde San Felice una historia misionera. El 22 de septiembre de 2026, algunos jóvenes llegaron desde Santiago de Chile hasta esta puerta. Era justo abrirla.


Per conoscere il Saint Gaspar College

Le informazioni storiche e sul progetto educativo del collegio sono tratte dal sito ufficiale del Saint Gaspar College di Santiago del Cile: Nuestra historia, Proyecto educativo e Misiones.